Sono andata incontro al tramonto.
Per chilometri e per minuti ho cercato di avvicinarmi sempre di più a quella striscia di colore sfumata che disegnava il cielo.
Un cielo azzurro, che abbracciava i contorni delle montagne intorno e si fondeva con i colori del sole, che salutava il giorno, e della notte, che bussava per farsi aprire.
Mentre avanzavo cercando anch’io di essere presa in quell’abbraccio, lui, il tramonto, cambiava velocemente aspetto e movenze.
Era sfuggente.
Ma per un po’ ci siamo scambiati sguardi così intensi che mi sono sentita in una bolla.
Una bolla di sapone con i riflessi di mille colori. Quella che attutisce tutti i rumori e tutto sembra leggero.
Pochi minuti ed è stata subito sera.
