No ma scrivigli, cosa aspetti? [Scheggia]
Ma sei matta? Vuoi mica mostrare subito le tue fragilità e aprirti così? Io te lo dico, guarda che scappa, oppure non risponde, oppure fa finta di niente, cos’è peggio? [Alfa]
È simile a te, capisce subito, c’è un filo rosso che vi unisce, lo vedi? [Giulietta]
Scusate se m’intrometto, ma avete notato ‘quel’ particolare capo d’abbigliamento che ha su, vero? [Trilli]
Alexa, stop, spegni il cervello, grazie.
Non ho capito, vuoi che spenga la musica?
No Alexa, il cervello.
Cos’è il cervello? Cerco on line il significato?
Cerca: “Come dire, senza dire, che non sai cosa dire, perché se sono io a dover dire, e l’altra persona non dice niente ma forse vorrebbe dire cosa non osa dire per paura che ciò che potrebbe dire mandi tutto aff, allora diciamocelo”.
Ok, elaboro la richiesta e ti faccio sapere.
…
…
…
E allora?
È complicato. Prova a spegnere e a riavviare, anche il cervello, e vediamo se la questione si fa semplice. Perché è semplice, siete voi umani a incasinarvi e a confondervi da soli.
E dopo Alexa, sul divano di casa si sono posizionate anche Scheggia, Alfa, Trilli e Giulietta: tutte lì ad osservarmi.
Non c’è più spazio, mi siederò sul tappeto, perché dovessero suonare il citofono Valium, Romeo, Eros, il professore, faccio salire anche loro e li faccio sedere sulle quattro sedie del soggiorno, così ci chiariamo. Poi però usciamo a bere un gin tonic tutti insieme, che per un bilocale qui c’è fin troppa gente.
