Il motivatore da strada che fa la differenza

Il motivatore da strada che fa la differenza

Venerdì 17, ore 8.15, corso principale del centro città, zona a traffico limitato, ultimamente ancora più limitato.

Solo qualche furgoncino per le consegne alle attività commerciali che va più lento di me. Poi solo persone che camminano in entrambe le direzioni, qualcuno che sfreccia in bici o sul monopattino. La maggior parte è da sola, impegnata a guardare o parlare con il proprio cellulare, quindi molto distratta.

All’improvviso in diversi alzano lo sguardo e si girano verso lo stesso punto, quello da dove si sente provenire una voce: alta, squillante, entusiasta.
Esce da uno di quei furgoncini di passaggio. Ha entrambi i finestrino abbassati, si sente anche la canzone in sottofondo ‘tu mi piaci, ti mi piaci, taaaaanto’.

“Dai che è venerdììììì!” dice l’uomo al volante del mezzo lento, rivolgendosi ai passanti, allungando la i finale e riempiendo così l’esortazione di punti esclamativi vocali.

Il motivatore da strada fa scattare un sorriso a tutti quelli che si sono voltati verso il furgoncino. A me per prima, cambiandomi già in positivo la prospettiva della giornata. Anche se è venerdì 17 ed è mattina presto.

Oggi ho scoperto una cosa: con me funziona di più un motivatore semplice e reale da strada in tre secondi, che le decine di guru virtuali da social con post identici che riempiono il mio feed tutti i giorni.

Come sempre, a fare la differenza non è il ‘cosa fai’, ma il ‘come lo fai’.

Condividi