L’invito ad iscrivermi ad un gruppo privato su facebook, che richiama al benessere e alla bellezza, mi arriva dal profilo di una persona della mia città. Sul subito, sono tentata di cliccare su ‘rifiuta l’invito’, sembrandomi un po’ spammoso. Poi invece scatta la curiosità, ci metto dentro un po’ il naso, ed eccomi catapultata nel magico mondo del networking marketing degli integratori alimentari.
Ok, con lo spam ci avevo beccato. Però facebook mi lascia 30 giorni per vedere le attività del gruppo prima di far decadere d’ufficio l’invito. Vuoi non approfittarne per cercare di capire come funziona oggi il sistema del multi level marketing, dei guadagni extra, del successo e delle grandi soddisfazioni che puoi ottenere senza tanta fatica? Anche perché circa 20 anni fa mi è capitata (o meglio, mi sono ‘fatta capitare’, per lo stesso motivo di voler vedere da dentro le cose) un’esperienza di ‘introduzione’ nel mondo del multi level marketing ed ero rimasta colpita dalle dinamiche. Chissà cosa è cambiato in 20 anni. E’ un attimo. Sto già facendo scorrere post, cliccando sui profili di chi li ha pubblicati e su quelli delle amministratrici, facendo ricerche su internet, visitando siti che mi aprono altri siti e così via.
Il gruppo dei venditori e degli aspiranti
Il gruppo è stato creato tre anni fa da alcuni distributori indipendenti di questo marchio per poter condividere risultati, opinioni e domande riguardo i prodotti. Ad oggi ha più di 255mila iscritti. Ha delle regole di comportamento per chi è già venditore, e per chi si approccia a diventarlo, condivisibili: ad esempio non dire che fanno bene ‘alla salute’, non discriminare, non incitare a compiere atti di bullismo o violenza verbale… Qui si postano esperienze sull’utilizzo dei prodotti (tutte super positive ovviamente) e foto a tema, cioè una serie di barattoli, bustine, bicchieroni con il logo in vari contesti. Questa vetrina rappresenta il primo passaggio per convincere a diventare una di loro.
Poi però in alcune foto del prima e dopo l’utilizzo di questi prodotti (approvate con le iniziali di una delle amministratrici, il che fa pensare che per tutti i post ci deve essere il loro ok per la pubblicazione), c’è una scritta sopra. ‘E’ assolutamente vietato pubblicare questa foto fuori dal gruppo, ogni trasgressore verrà segnalato alle autorità competenti’.
E quali sarebbero queste autorità competenti? I NAS, CSI, la forestale, il CDA dei capi mondiali degli integratori? E poi , ma se davvero funzionano così bene perché farlo sapere solo a pochi eletti? Ah, forse perché si rischiano sanzioni dato che è vietato questo tipo di pubblicità comparativa…
Tra le regole, c’è anche quella di avere l’autorizzazione delle persone che vengono fotografate e poi postate. Interessante. Solo che molte sono di mamme che passano bicchieroni di beveroni ai loro figli piccoli la mattina quando li svegliano. Il timbro ‘autorizzato’ così avviene di default. A scapito di ignari minori che vorrebbero mangiare il kinder fetta al latte (e magari lo mangiano davvero e il beverone finisce nello scarico del lavandino appena dopo scattata la foto).
Recentemente un’altra rete di marketing simile di integratori che utilizzava metodi poco ortodossi, è stata oggetto di inchieste giornalistiche, denunce e multe. Periodicamente le società che vendono e pubblicizzano integratori alimentari sono sanzionati per pubblicità ingannevole. Io qui ho solo dato uno sguardo, senza chiedere informazioni o mettermi in contatto con alcuna, quindi non so cosa avviene dopo..
Il business
Girando on line scopro che il ‘kit ottimale’ di prodotti costa 122,50 euro. La sede della società è in Lussemburgo. I guadagni extra promessi sono di circa 400 euro in 30 giorni, ma che fai anche più di 1.800 euro in tre mesi. L’azienda ci tiene ai collaboratori e mette tutto in regola, tanto che paga anche i contributi (a chi non viene esplicitato). In più, vacanze premio, piano pensionistico, bonus per l’auto di marca di lusso.
“In Italia – si legge nel sito ufficiale – godi di enormi vantaggi fiscali e di un chiaro inqudramente assolutamente regolare e legale grazie all’incarico che Le daremo come Incaricato alle Vendtie a Domcilio (IVD) e con la nostra sede (omissis…) hai alle spalle un’azienda che paga per te le tasse e i contributo prevvidenziali ove dovuti e senza sorprese nel futuro“. E’ scritto proprio così, con vari refusi. Segno che forse ci tengono proprio ad avere tutto preciso e a posto con il fisco e con le leggi.
Dunque, io non ho nulla contro questi integratori alimentari e prodotti di bellezza perché non sono in grado di giudicare scientificamente se sono validi o dannosi per la salute. Loro scrivono che sono ‘super certificati’ aggiungendo sigle come ‘GMP, Lista di Colonia, TÜV SÜD, Halal’, e per me possono anche essere le certificazioni di buon funzionamento della lavatrice che tanto non so cosa sono.
E non ho nulla contro le persone che ci credono e si impegnano a diffondere il verbo, tanto quanto i testimoni di Geova. Questi testimoniano che dei beveroni migliorano la qualità della vita, danno energia, regolarizzano l’intestino, donano pelle luminosa, i capelli e le unghie più forti, fanno sparire i fastidi del ciclo, fanno dimagrire, fanno dormire meglio, aumentano la concentrazione, sono buoni e gustosi. Buon per loro. Manca solo l’effetto ‘pensano al posto tuo’ e poi si può dire che fanno davvero miracoli.
Il miraggio
Successo, futuro, indipendenza, guadagno. Queste le parole chiave. E ancora, credere in sé stessi, raggiungere una soddisfazione personale, volersi bene. Il tutto promuovendo e vendendo degli integratori alimentari senza fatica e con l’impegno a propria scelta. Il paradiso.
Ormai dubitiamo di tutto e di tutti, pensiamo sempre a complotti e temiano fregature. Rivendichiamo il diritto alla privacy. Poi però entriamo come niente nel giro della vendita di integratori alimentari attraverso la rete, ci facciamo controllare dai ‘superiori’ e influenzare dal primo abbaglio di guadagno facile e dalla promessa del successo.
Le gold president team, o le platinum, o solo le president, sanno tutto di noi. E a quanto pare anche di me, pur non conoscendoci. Una gold, ad esempio, che è tra le amministratrici di quel gruppo, deve aver visto che ho visitato più volte il gruppo e forse anche i loro profili: mi ha già mandato altri due inviti da parte sua ad entrare nel gruppo di iniziazione. Avrà pensato che sono un pesce che sta per abboccare.
Vent’anni fa invece funzionava così
Circa 20 anni fa una mia amica reale mi propone un’occasione di lavoro e guadagno ‘incredibile’. Aveva conosciuto un gruppo di persone, a suo dire fantastiche, che facevano grandi cose. Organizzavano in città una convention e voleva che ci andassi come sua ospite. Ho così scoperto che vendevano appartamenti in multiproprietà nelle isole spagnole.
Mai avrei fatto un ‘vantaggioso’ investimento iniziale per guadagnare poi cifre da capogiro, ma una domenica sì che potevo investirla per andare come ospite della mia amica alla loro convention e carpire i segreti per fare successo nella vita.
Regola numero uno: l’ospite deve arrivare nel luogo dell’incontro con l’auto della persona che l’ha invitato. Un gesto di cortesia, dicevano loro, un modo di tenerti in ostaggio, pensavo io. Perciò il giorno prima trovo una scusa di un impegno successivo fuori città e vado con la mia auto.
Regola numero due: farsi contagiare dall’entusiasmo, dalla positività, dai numeri di guadagni scritti sul foglio di una lavagna gigante, applaudire, stordirsi di parole. Ero con un centinaio di persone a uno show motivazionale, preparato nei dettagli con gli strumenti a disposizione all’inizio del nuovo millennio, cioè musica, luci, palloncini, strette di mano vigorose, sorrisi, voci impostate movimenti precisi del corpo. Invece di confondermi mi rendo conto di dove sono capitata. E sono basita.
Regola numero tre: durante il pranzo informale puoi fare domande e confrontarti con i vari livelli di responsabili, che intanto ti studiano, ti valutano e capiscono se puoi passare alla fase successiva, quella del colloquio individuale e della prima firma. Qui, invece di ‘mettermi in gioco’ come suggerivano, mi sono giocata la possibilità di accedere alla fase privata. Ho chiesto di spiegarmi come fossero arrivati a calcolare la cifra del mio guadagno (visto che era molto precisa) e se fosse stato possibile andare a vedere l’appartamento prima di acquistarne praticamente due piastrelle al costo di un’automobile. Risposte vaghe e niente convocazione successiva.
Non ero stata valutata idonea a far parte del gruppo. Pazienza. Con gli anni me ne sono fatta una ragione. E dato che anche ora non risulterei idonea per vendere integratori alimentari, vado su facebook a cliccare su ‘rifiuta l’invito’.
