Me ne sono accorta subito stamattina alle sette quando ho aperto la finestra della cucina e ho guardato fuori, anche se distrattamente, come faccio in questi giorni. C’era qualcosa di diverso nel solito panorama: sul pannello bianco gigante che chiude quello che tempo fa era un cancello, è comparso un nuovo graffito.
Solo una scritta:
Amore
Svetta solitaria, su uno sfondo immacolato. Eclissa disegni e parole, ormai sbiaditi, che ricoprono da parecchi anni i muri laterali. Sono quelli che ricordavano i fatti di Genova alla Diaz, con appellativi pesanti verso le forze dell’ordine.
Questa notte qualcuno è passato e ha lasciato un segno. E io lo prendo come un segno.
Da oggi, io leggo una nuova voglia di amore che sta si prendendo il posto lasciato libero dalla rabbia e dalla violenza. E il mio piccolo panorama cambia.
