Pandemia ancora in corso, ansia mia come ti conosco

Pandemia ancora in corso, ansia mia come ti conosco

Bei tempi quando le pubblicità dei farmaci erano per contrastare il meteorismo, la flatulenza, il colon irritabile, l’acidità di stomaco e il reflusso, le perdite in ascensore, le infiammazioni di qualsiasi parte del corpo. Erano così appassionanti e coinvolgenti soprattutto perché le passavano in tv intorno all’ora di cena, così per conciliare l’appetito.

Da qualche tempo è partita invece la carrellata promozionale dei farmaci naturali contro l’ansia. A quando pare le persone che ammettono di soffrirne sono in grande aumento causa pandemia e lockdown. Vuoi non cavalcare l’onda?

Ecco quindi la promozione di Ansiolev (che ha lo scopo di levartela di torno), Laila (di farti dormire e sognare, per assonanza, di essere la principessa di Guerre Stellari), Zzquil natura (di farti addormentare con la bolla al naso sognando di essere in un prato con cascata a fianco), NovaNight (che ti fa pregustare nuove notti di riposo invece che di trasgressione), melatonine varie, anche nell’infuso di camomilla, tisane relax calma interiore a tutto spiano.

I nuovi ansiosi ‘leggeri’ hanno bisogno di suggestioni per capire di cosa hanno bisogno. Noi esperti della materia da tempo, che ci affidavamo alla classica valeriana, sappiamo che tutti questi rimedi naturali, così come quelli chimici, sono aiuti temporanei e che sono efficaci solo fino a un certo punto. Alcuni di noi, oltre la valeriana, conoscono la casa farmaceutica Pfizer da molto prima che diventasse famosa per i vaccini anti Covid, perché fa lo Xanax. Un farmaco vero e proprio per cui ci vuole la ricetta del medico, che quando te lo prescrive è perché sa a che punto sei arrivata e che hai bisogno di sapere che all’occorrenza ce l’hai a casa, come la Tachipirina o l’Imodium, e che già questo aiuta a mantenere la situazione in ranghi accettabili.

Chi ha attraversato vere crisi d’ansia (e del livello successivo che si chiama panico) sa di cosa parlo. Ecco qui un veloce riassunto per chi non lo sa e vuole provare a capire cosa succede. Chi non vuole, può saltare questo paragrafo e, nel caso, riservarsi l’effetto sorpresa. In sintesi e a grandi linee (ci sono diverse versioni e livelli) la mente va, macina pensieri su pensieri, fino a che scattano le manifestazioni fisiche. Le prime volte pensi che ti stia per venire un infarto, perché i battiti del cuore accelerano, la pressione sale. Poi senti che i muscoli delle gambe si irrigidiscono, cominci ad avere vampate di caldo e poi i brividi, sudi e intanto cominci a tremare. Capita che arrivi la nausea, che devi correre in bagno perché la vescica si riempie in un secondo e che anche l’intestino chieda di fare la sua parte. La salivazione è azzerata, il respiro è corto e affannato. Questo stato che ti mette sottosopra dura circa un paio d’ore, poi la situazione si normalizza. Il più è riconoscere, ammettere e accettare che sia ansia. Ascoltarla e capire perché si è manifestata proprio così e in quel momento. E non pensare di avere chissà quali malattie.

L’ansia è una cosa seria per chi ne soffre. Che più persone stiano scoprendo cos’è e come si manifesta è forse una cosa buona. Troppo spesso, anche quella occasionale, viene considerata ‘una malattia’ da nascondere: se dici che hai crisi d’ansia sei considerata instabile, poco affidabile perché sei a rischio ‘annebbiamento delle facoltà mentali e fisiche’. I pregiudizi, anche in questo ambito, non mancano.

Per affrontare l’ansia, comunque, i farmaci chimici o naturali che siano, alla fine non servono. Ci vuole, tempo, pazienza, autoanalisi. Bisogna accettarsi e non sentirsi giudicati.

Io comunque proverei delle nuove gocce, anche di acqua e zucchero, ma che si chiamassero tipo Staicalmin e soprattutto Estica..i.

Forse queste potrebbero funzionare davvero.

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