Oggi ho pagato la seconda multa per eccesso di velocità della mia carriera ormai più che ventennale (arrotondo per difetto, e di molto) di automobilista.
Questa volta ho superato il limite e l’ho fatta grossa, lo confesso. Mi sono fatta prendere dall’emozione del momento e non mi sono accorta che stavo esagerando con il piede sull’acceleratore. Quello era uno degli ultimi viaggi insieme alla mia auto, dato che pochi giorni dopo l’avrei venduta. Volevo salutarla. Ma, giustamente, questa infrazione al codice della strada mi è costata un po’.
E però non sono arrabbiata. Non mi sento in colpa. Anzi.
Sono estremamente orgogliosa di quello che ho fatto perché credo sia un record: ho preso una multa per aver superato di 2 chilometri all’ora il limite previsto in quel tratto che è di 50. Sono o no un fenomeno al volante?
Niente, non ce l’ho proprio fatta ad irritarmi per questa sorpresa della polizia municipale di un piccolo paese della provincia al confine con un’altra, che da anni riesce a raccogliere un bel po’ di denaro in questo modo. Piace vincere facile attivando il velo ok il sabato mattina alle 11.37, eh? I sorpassi a zig zag più che azzardati (anche di tir) a velocità supersoniche, lungo tutto la provinciale, in pieno traffico in entrambe le direzioni durante la settimana, invece, si possono fare tranquillamente. Provare (a vedere mentre ti fai il segno della croce) per credere.
Comunque, dicevo, non sono riuscita ad arrabbiarmi. Al contrario, mi è venuto da ridere.
Che stupida, lo sanno tutti che se le fai piccole ti beccano subito e paghi (nel mio caso 60 euro, visto che i cinque giorni dalla notifica per lo sconto erano già passati). Se le fai grandi è più difficile essere sgamati, e in ogni caso passa un sacco di tempo prima che di avere qualche conseguenza. Perché rischiare per poco? Noi, piccoli ribelli, dobbiamo imparare ad alzare il tiro.
Sto pensando se incorniciarla o ritirarla nei faldoni dei documenti insieme alla prima multa, che però l’avevo presa perché superavo di 4 chilometri all’ora il limite che era di 70. Un altro piccolo record.
D’ora in poi mi impegnerò per fare di meglio. Voglio superare il limite di UN SOLO chilometro all’ora ed essere sanzionata per questo, devo superare quello che è, a tutti gli effetti, un mio limite. E’ un impegno che prendo con me stessa. Vi terrò aggiornati. Nel frattempo mi muovo a piedi, tanto questo marzo sarà uguale a quello dello scorso anno e l’auto resterà nel box per un po’.
