Ma cos’hai combinato stanotte? Hai una faccia…
Ma nulla, ho dormito, come sempre.
Mhhh, non me la racconti giusta. Dì la verità: perché ti vedo così?
Così come?
Diversa. Lasciatelo dire. Ci conosciamo da una vita e oggi sei diversa.
Mi dai qualche altro indizio che non ho tempo di stare qui a lungo a giocare con te oggi?
Ok. Hai una faccia spenta. Hai dei capelli grigi che spuntano, proprio lì davanti dove si dividono sul ciuffo. Hai qualche macchiolina più scura sulla pelle, delle rughe in fronte e sotto gli occhi. E poi sei distratta, ripetitiva, banale, forse anche un po’ insignificante.
Ma che modi sono questi? Va bene essere chiari e diretti, ma ci vuole un po’ di tatto nel dire certe cose.
Guardami bene. Sei tu che questa mattina appari così. Hai intenzione di ripetere la scena anche domani o fai qualcosa?
….
Capita, lo so. Capita che una mattina ti svegli e all’improvviso vedi un’altra te. Così, di botto. Ieri sera facevi la tua solita beauty routine canticchiando e poche ore dopo sembri tua nonna.
Ah, ma questo è un complimento: mia nonna aveva una pelle bellissima anche a novant’anni e non usava nemmeno questo schieramento di creme che valgono uno stipendio. Però è vero. In questo momento mi sento appesantita dagli anni.
Ma va là, che hai ancora il 4 davanti alla decina, seppure ancora per poco, e sei pure dimagrita.
Sì, con l’età funziona la combo gastrite, stress e ansia, mica devo più fare diete e andare in palestra, che ho sempre odiato, per perdere i chili in più. Ma non so mica se è un bene.
Ok. Adesso fermati un attimo. Fai un giro girotondo, non far cascare il mondo, non buttarti giù per terra, ma riparti dal via.
Cià, proviamo.
Che ne dici di mettere il rossetto e provare con vestiti e tacchi?
Faccio finta di non aver sentito. Sono anni che trucco gli occhi, mi vedi tutte le mattine, no? Voglio che le persone con cui parlo guardino lì, non altrove. E poi ho appena comprato un nuovo paio di jeans e delle sneaker.
Va bene va bene va bene anche se non ti vuoi bene, va bene così.
Uhhh, anche le citazioni musicali. Posso cedere sul rossetto, ma i vestiti e i tacchi no.
Vedi tu. Basta che quando finiamo questa conversazione ti ritorni il sorriso e la voglia di cominciare una nuova giornata con ottimismo.
In realtà mi basta guardare che ora è per salutarti e darti appuntamento a stasera.
Io non mi muovo da qui. Sei tu che ti devi dare una mossa, un po’ su tutto, se posso darti un consiglio. Il tempo passa in fretta, non è il caso di lasciarne scorrere altro e pensare in grigio.
Ok. Oggi allora indosso l’arcobaleno, vediamo se i colori si propagano dentro e fuori. Buona giornata.
A te, e domani accendi la luce con i led intorno a me, così magari ti vedi meglio, che già sei miope.
