Leggerezza, ironia e gentilezza. Tre filtri per raccontare la società.

Leggerezza, ironia e gentilezza. Tre filtri per raccontare la società.

Dei cinque sensi a disposizione, ne ho due piuttosto sviluppati: la vista e l’udito. Da sempre sono un’osservatrice e ascoltatrice formidabile. Presuntuosetta, eh?! Potrebbe sembrare. In realtà l’osservazione e l’ascolto sono due caratteristiche di chi non ama sentirsi al centro dell’attenzione, come me.

Guardando e ascoltando si ha la possibilità di partecipare, ma restando sempre un po’ al margine. Così ci si può defilare velocemente, in caso di eccessivo coinvolgimento. E’ più sicuro e tranquillizzante essere spettatrice ed è meglio che a parlare siano gli altri.

I comportamenti delle persone in un contesto, quello che dicono con le parole e con gli atteggiamenti, le dinamiche delle relazioni interpersonali, le emozioni espresse e trattenute, mi hanno sempre incuriosito molto. Tanto che ho dedicato anche anni di studio alla sociologia e alla comunicazione, oltre che di formazione alla psicologia sociale. Mi sono anche messa alla prova in diverse attività che richiedono conoscenze e competenze in questi ambiti che si vanno ad intersecare fra loro. Alcune di queste hanno bisogno per forza di molta riservatezza e per questo vanno fatte mantenendo un profilo basso o addirittura in incognito. Così il fiuto rimane in allenamento, anche se non si vede. …nemmeno nel curriculum, dato che ci puoi scrivere al massimo una riga.

Ho imparato negli anni che la leggerezza, l’ironia e la gentilezza sono tre fari da tenere sempre accesi per vedere le cose che accadono sotto una luce diversa. Aiutano a capire ciò che succede fuori ed anche dentro di sé, senza sentirsi soffocare. Servono a vivere meglio, a pensare meglio, ad esprimersi meglio. Sono risorse da utilizzare contro l’arroganza, la presunzione e l’aggressività in circolazione.

Io ci credo e voglio provare ad utilizzarle per raccontare le mie piccole ‘storie di società’.

Sono la sabri maio e vi dò il benvenuto a bordo.

Allentate le cinture di sicurezza, mettetevi comodi, indicate agli altri le entrate.

Partiamo.

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