Sbruffoni ed egocentrici in coda per la spesa, altro contagio da evitare

Sbruffoni ed egocentrici in coda per la spesa, altro contagio da evitare

Oggi ho vissuto un momento di socialità massima dopo un numero ormai imprecisato di giorni di isolamento: ho passato circa 40 minuti diligentemente in coda per entrare al mio solito supermercato e fare la spesa. L’attesa è stata animata da un personaggio che ha reso il tempo infinito e veloce allo stesso tempo.

Due blocchi davanti a me c’è infatti un signore di circa 60 anni, vestito casual, sneakers di un famoso e diffuso marchio ai piedi. Si atteggia a ‘giovane’. Ha una mascherina che spunta dal taschino della camicia sotto la felpa. Si gira indietro e comincia a tenere un comizio alla signora che si trova fra lui e me (che la mascherina l’ha invece calata sotto il mento) e che per mia fortuna gli da retta. Prima di cominciare ad arringare lei e la fila, però, si accende un sigaro, che poi fuma bellamente per quasi mezz’ora.

In tutto questo tempo si è vantato di avere una villa enorme con giardino di 800 metri quadri, che però non può usare perché in queste settimane è a casa della sua compagna che ha cinque cani per cui deve aiutarla a portarli fuori. Che doveva solo prendere l’olio e il pane perché si sono accorti che stavano per finire. Che tanto a Pasqua ha già ordinato due pasti completi da un noto ristorante della città per cui mangerà da Dio. Che a inizio gennaio ha avuto l’influenza, con tanto catarro ma niente febbre, quindi sarebbe stato curioso di fare il tampone per capire se per caso non fosse il coronavirus. Che la curva dei contagi e dei morti sta scendendo, ma vorrebbe sapere bene quanti sono i morti solo per il virus e che a lui i conti non tornano. Che qui andiamo tutti a picco e che le misure del governo fanno ridere. Che il suo partito ha comprato uno stock di mascherine da donare e che lui ne ha prese un po’ per sé e i suoi collaboratori, visto che non le trova, tanto aveva già fatto un bonifico con una donazione per l’ospedale.

Ecco perché sono entrata e ho fatto scorta per tre settimane. Per evitare il rischio di trovarmi di nuovo a contatto con persone così ed essere ‘contagiata’ dal loro ego e dalla loro superficialità.

Foto from Pixabay

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