Cose belle, semplici e banali per sopravvivere in questo tempo sospeso

Cose belle, semplici e banali per sopravvivere in questo tempo sospeso

Dopo un primo momento di seria difficoltà a gestire le emozioni e la situazione di questi giorni così strani, ho deciso che era necessario cambiare l’approccio mentale per riuscire ad affrontare questa insolita difficoltà.

Vivere da sola in una situazione normale mi piace parecchio. In questi momenti di forzato isolamento totale, però, c’è il rischio di mettersi a fare domande alla lavatrice, perché mentre fa la centrifuga diventa ‘animata’ e sembra possa rispondere.

Che fare, quindi, per la propria sopravvivenza mentale ed emotiva in solitaria, oltre a sostituire il caffè con la camomilla?

L’ansia di questi giorni è reale e non sono l’unica a provare questo stato d’animo. Se non posso farla sparire con uno schiocco di dita, almeno posso provare a gestirla e a renderla meno invadente.

Per prima cosa, da ieri ho cominciato a tenere un block notes e una biro sul tavolo in soggiorno.

Ci passo davanti e mi fermo ad annotare le tante cose che mi vengono in mente. Da quelle piccole che ho visto, fatto, sentito, che mi hanno fatto stare bene anche solo per qualche istante, alle cose pratiche da fare in casa, alle cose che farò ‘dopo’ quando l’emergenza sarà finita.

Ecco dunque che va componendosi l’elenco delle cose che mi accorgo essere belle in questo momento. Scriverle mi aiuta a ‘vedere’ che ci sono, che sono reali. Credo mi torneranno utili dopo, quando questo periodo surreale sarà terminato e potrò guardarlo con un po’ di distacco.

Le scrivo anche qui, in ordine sparso, perché rimangano impresse pure nel web.

1) Le videochiamate di gruppo con i famigliari da quattro case diverse, che distano fra loro poche decine di chilometri, e quelle con le amiche da vent’anni, nelle loro case in città d’Italia diverse.
2) Il telefono che squilla e le lunghe conversazioni che iniziano con un ‘come stai’ e non con un ‘dove sei’.
3) Il profumo di biscotti e l’odore di fritto che entra in casa quando apro le finestre.
4) Il vicino di pianerottolo che mi telefona da casa sua per dirmi di aprire la porta, perché poco prima ha lasciato lì davanti un fetta di torta per me che la moglie ha appena fatto.
5) La pianta verde sulla mensola in cucina vicina alla finestra, che, incredibilmente, sta mettendo nuove foglie ed è bella rigogliosa.
6) Scendere tre minuti per buttare l’umido e il resto della spazzatura differenziata, compito che mi di solito mi pesa.
7) Parlare da sola senza dirmi che sembro scema. Tranquillizzare il dyson che sta aspirando di tutto, ma ancora non sa cosa gli aspetta nei prossimi giorni.
8) I programmi tv del canale Real Time, quelli musicali e le televendite. La radio e spotify.
9) Indossare le lenti a contatto e gli orecchini anche per stare seduta sul divano la domenica pomeriggio.
10) Preparare il calendario con giorni e orari di tutti gli eventi da seguire on line.
11) Più instagram meno facebook.
12) Ridere guardando video e foto divertenti su internet.
13) Sedersi sulla sedia fuori sul balcone, guardare il cielo, ascoltare il cip cip degli uccellini, respirare.

Chissà quali e quante altre cose riuscirò ad annotare nei prossimi giorni.
Intanto da domani comincio con lo smart working. Vediamo che succede…

Foto guilherme-stecanella on Unsplash

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