Apri un account social Official e vedrai come sale l’autostima

Apri un account social Official e vedrai come sale l’autostima

Li amo. Ma davvero. E li ammiro. Ma davvero davvero. E li stimo. Ecco, questo un po’ meno, ma riconosco l’abilità che hanno di credere in sé stessi e di riuscire a guardare dritto verso i propri obiettivi.

A chi mi riferisco? Alle non-celebrità che aprono pagine Facebook e account Instagram o di altri social come @[NomeCognome]Official. Come se fossero delle Lady Gaga o dei Ronaldo e avessero bisogno di quell’Official per certificare che sono proprio loro e non dei fan sfegatati che aprono pagine a loro nome per rubargli un po’ di notorietà.

Dicevo, io li ammiro. Anche perché adesso arrivano gli account ‘Official‘ dei personaggi politici candidati alle elezioni e aumenta il materiale per studiare il percorso che quest’operazione fa fare all’autostima.

Di official c’è che hanno un bravo Social Media Manager

È chiaro che per costruire delle belle pagine ufficiali, soprattutto in vista delle elezioni, c’è bisogno di un social media manager un po’ sgamato. Qualcuno nelle piccole città di provincia ha già fatto la selezione e scelto il migliore fra i candidati: formato alla scuola del leader nazionale (con stile inconfondibile) che sa modificare brevi testi a slogan in griglie grafiche prestabilite all’interno delle foto, che sa inserire loghi del partito e nome account del candidato per rendere tutto marchiato. Il profilo è basso. Nel senso che al momento i post sono di basso profilo, forse perché in una città in piena pianura padana gli sbarchi li potrebbero fare solo sulle rive del Ticino o del Sesia.

La scelta del nome dell’account vale tutto l’eventuale compenso al SMM. Più efficace persino del classico santino promemoria per la preferenza, dove il cognome è scritto a mano sui trattini di fianco al simbolo del partito per ricordare cosa scrivere. Su @[SoloIlCognome]Official c’è solo da specificare agli elettori veri che la vita non è facebook e che se nella scheda reale scrivi anche official perché l’hai memorizzato così, il voto di preferenza non vale.

Nelle informazioni con la biografia sono elencate collaborazioni per staff di questo e quell’altro, ambiti importanti, universitari e di ricerca. Nessun riferimento all’attività professionale attuale o precedente che non sia la politica, carriera iniziata però solo pochi anni fa, quindi per il resto non si sa in quali ambiti sia specializzato o abbia portato conoscenze e competenze a tutti questi staff. Ma di abilità ne avrà di sicuro, altrimenti non si spiegano tutti quegli incarichi che non lasciano tempo per altri impegni lavorativi.

Preciso: tutto questo impegno per l’ufficialità è apprezzabile. In alcuni casi poi, si capisce che sono queste le persone che alla fine si fanno il mazzo e che più rischiano di trovarsi sedute per terra (e con niente in mano) quando i loro potenti locali di turno, a cui cingono le spalle in alcune foto esibite come simbolo d’appartenenza, quelle stesse spalle poi gliele voltano all’improvviso senza un perché.

E poi ci sono quelli a cavallo fra i boomer e la generazione X

E poi ci sono loro. I politici di lungo corso che hanno la pagina pubblica aperta da un po’ di più che si chiama @[NomeCognomeUltimeDueCifreAnnoDiNascita]. Uno spettacolo di freddezza e disorientamento, forse dovuti proprio alle ultime due cifre dell’anno di nascita, quel periodo che sta a cavallo tra la fine dei Boomer e l’arrivo della Generazione X, che non sono quindi né carne né pesce, anche nella gestione della pagina social ufficiale.

Il primo esempio politico official scruta l’orizzonte dal punto più alto della città e ci abbina una frase motivazionale sulle prospettive, il secondo invece il punto più alto (che poi è il simbolo della città) ce l’ha di spalle, ma ha una frase potentissima sul futuro e i sogni (che hanno abbandonato da soli il campo perché sono logori e difficilmente realizzabili soprattutto ora).

La forza del secondo sta nei commenti ai post scritti dai sostenitori, perchésono diversi e creano dibattito. Peccato che molti siano sostenitori dell’altro candidato sindaco, che pur non condividendo la sua appartenenza politica, ammettono la difficoltà di affidarsi a quei sogni ormai sbiaditi già messi alle spalle sullo sfondo.

Siamo solo all’inizio, facciamoci forza e coraggio

Al momento gli slogan official sui manifesti di carta dei due schieramenti sono un po’ stitici. Un candidato dice ‘Forza [inserireCittà]‘ l’altro dice ‘Coraggio [inserireCittà]‘.

Per la fine della campagna elettorale potrebbero invitare insieme Alessandra Amoroso a cantare in piazza Martiri proprio la sua canzone che si intitola ‘Forza e Coraggio‘ senza il rischio di violare la par condicio.

Io però aspetto con ansia un terzo candidato che dica ‘Auguri [InserireCittà]‘, perché potrebbe avere il mio voto. Di certo non ‘ribbbalterà’ il risultato come il voto di Alessandro Borghese in ‘4 Ristoranti’, ma sarebbe da premiare per lo slogan più sincero.

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