Entro in un negozio che vende oggetti per la casa. Ho visto che fanno gli sconti anche sulle tazze di una serie che mi piace. Ho voglia di qualche cambiamento, a partire da una delle prime cose che faccio la mattina appena alzata: colazione.
– Buongiorno, mi dice per cortesia il prezzo di quella mug?
– Ah, quella non è scontata è della nuova collezione. Viene 22 euro. Però di scontato abbiamo questa coppia di tazze grandi uguali con anche i piattini. Viene 39,90 euro.
– Belle anche queste, ma me ne serve una. Non sono vendibili separatamente?
– No, ma, guardi che è più vantaggioso se compra la coppia scontata: così di tazze ne avrebbe due, uguali. Nel caso ne rompesse una ha subito quella di ricambio identica. E risparmierebbe cinque euro.
Facciamo due conti
Dunque. La lezione di economia (in)sostenibile per single di questa venditrice merita un approfondimento.
La sua strategia di marketing ha l’obiettivo di vendere i pezzi scontati che altrimenti a breve finirebbero in magazzino, o ulteriormente scontati per riuscire a smaltirli.
Suggerisce al cliente un nuovo bisogno (due oggetti invece di uno).
Fa vedere un vantaggio economico che avrebbe se ascoltasse il suo consiglio (e non il bisogno che l’ha spinta ad entrare nel negozio).
Il suo ragionamento non fa una piega. Il mio invece nello stesso momento si stroppiccia talmente tanto che avrebbe bisogno di un ferro da stiro.
Perché dovrei avere a casa una tazza in più rispetto alle mie necessità, per di più identiche? Faccio colazione da sola, ne uso una per volta, mica in una ci metto il caffè e nell’altra il latte. E se anche ci fosse un’altra persona che fa colazione insieme a me, sarebbe una grave caduta di stile utilizzarne una diversa? E se poi volesse solo il caffè per cui serve la tazzina piccola?
Ma quanto sono delicate visto che mi ha detto che se ne rompo una ho subito l’altra di riserva? Le posso mettere in lavastoviglie o no?
Ma soprattutto: perché, anche se mi applico, non riesco a vedere il risparmio di 5 euro, ma vedo bene l’esborso di 17 euro in più rispetto all’acquisto della sola mug che mi serve?
Tutto questo dura pochissimi minuti. Sorrisi di entrambe.
– Compro solamente la mug.
– … Non è un regalo, vero?
– No è per me.
– Allora non le faccio la confezione, metto direttamente la scatola nel sacchettino.
– E’ un regalo per me. Faccia pure la confezione (visto che è compresa nel prezzo e non è vietato farsi un regalo).
