Di bilanci e buoni propositi lasciati a maturare all’ombra

Di bilanci e buoni propositi lasciati a maturare all’ombra

Eccoci. È arrivato ‘quel’ momento dell’anno. Quello dei bilanci e poi quello dei buoni propositi.
Quelli da mostrare al proprio pubblico dei social seduto sul divano, o molto più realisticamente sul water.

Signore e signori, ovunque voi siate seduti, sarò breve. Anche perché un pubblico non ce l’ho e non sono all’altezza (visto che sono alta poco più di un metro e mezzo) di una competizione che gronda di successi e momenti splendidi da mostrare.

Ringrazio le luci e le ombre del 2025: le luci sono conteggiabili come i kilowatt nelle bollette, le ombre si ricavano dagli scontrini della parafarmacia per la valeriana, il magnesio con la melatonina, il voltadvance e i brufen per il mal di schiena, vero protagonista del 2025.
Ringrazio l’osteopata per avermi rimessa un po’ in sesto ma continuando a dirmi onestamente che non fa miracoli e che devo prendere delle decisioni (non per la schiena, che però sarebbe la prima ad esserne felice).
Ringrazio tutte le persone con le quali ho avuto a che fare per vari motivi, sia lavorativi sia personali. Visto che però sono reali, ad alcune di loro i grazie per quest’anno sono anche arrivati direttamente con lettere scritte a mano e messaggi, con il tempo per incontri, in pensieri.

Ah, ho fatto un bel po’ cose anche quest’anno. La maggior parte sono rimaste nell’ombra, non ho sentito il bisogno di mostrarle, perciò non recupero nei giorni a cavallo dei due anni perché incasinano i bilanci e poi arrivano i controlli dell’agenzia delle entrate dei social.

Quindi niente bilanci, ma i buoni propositi per il 2026? Mah. La pace nel mondo non dipende da qualcosa che posso fare io tra il nuovo gennaio e il nuovo dicembre, così come tante altre cose. Volo molto più bassa, come sempre, per mantenere il mio standard low profile. Di personali ne ho un paio, certo, ma me li tengo per me (e allora perché fai un discorso da presidente della Repubblica e poi non dici niente, penserete. E fate bene: sto scrivendo dal divano sotto il plaid con il pc sulle ginocchia, il giorno prima della fine dell’anno; i discorsi ufficiali per gli altri li scrivo settimane prima e pure documentandomi sul tema dell’intervento…).

E con questo vi giunga la mia gratitudine per l’attenzione e il mio augurio per un buon anno nuovo.

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