Liberati dalle aspettative, un mantra d’arte senza tempo

Liberati dalle aspettative, un mantra d’arte senza tempo

‘Liberati dalle aspettative’ è un mantra che mi faccio girare in testa spesso, soprattutto quando le aspettative, guarda caso, vengono disattese e scatta la delusione.
L’ho anche scritto con i pennarelli colorati su un cartello che ho appeso in casa, bello visibile.
‘Liberati dalle aspettative’. Sta lì, vicino ad un altro, con le stesse caratteristiche, ma con scritto ‘Lascia andare’. Praticamente ho esposto in casa due quadri d’arte contemporanea realizzati da me.

Lo so. Lo so che i film mentali non fanno bene: causano un grande spreco di energia, che nemmeno l’integratore di magnesio e potassio aiuta a ripristinare.
È l’attesa, quello spazio tra un’azione e la possibile re-azione (o anche retro-azione o non-azione) il momento dove si scatena la scrittura della sceneggiatura da Oscar delle possibilità impossibili.
Un ri-circolo dove ri-cado sempre e puntualmente le aspettative mi fregano.

Continuo comunque ad allenarmi un sacco. Da una cosa piccola, piano piano alzo l’asticella.
Dovrei essere agilissima, dalla quantità di volte che cado e mi rialzo, che scendo e poi risalgo, che annaspo e poi riprendo a respirare. Faccio questo training da una vita, ma non ho mai vinto una medaglia. Però me la meriterei, almeno per la costanza.

Il mio ‘Liberati dalle aspettative’ di carta è senza tempo. Il tempo devo darglielo io. O meglio, devo dirmelo e darmelo da sola. Punto la sveglia anche questa volta, faccio un respiro e cerco di lasciare andare.

Condividi