Invisibile.
Mi sembra di essere invisibile.
Quando non sono utile mi sembra di essere invisibile.
Quando non sono utile agli altri e per questo non mi cercano mi sembra di essere invisibile.
Quando non sono utile agli altri e per questo non mi cercano e quindi cala il silenzio mi sembra di essere invisibile. L’invisibilità mi appartiene. Ha però momenti di luce che mi fanno comparire, altri di ombra che mi fanno evaporare.
Resto perlopiù nascosta: sempre un po’ più indietro e sempre ai margini, così da potermi allontanare in fretta quando sento di non essere dentro.
Essere e sentirsi sempre sopra quel filo sottile che separa l’io dal noi, perché è percepito sempre più un voi e dove l’io non sgomita per entrare, finisce per diventare un peso che zavorra.
Essere visti dagli altri è una necessità. Sentirsi ed essere sentiti è una necessità.
Io riconosco, ma non vengo riconosciuta.
Ho bisogno di uno sguardo che avvicini, che dica vieni, che rifletta chi sono, cosa sento, ma che non mostro per pudore, per non essere inopportuna, per non far capire quanto vorrei lasciarmi andare e fidarmi di quello sguardo.
Il tribunale dei fatti è però bianco o nero.
Non considera il grigio. Sono le azioni a decretare ciò che esiste e cosa no.
Così mi ritrovo ad allontanarmi da sola, anche questa volta, per essermi sentita ai margini.
Me ne vado e cammino. Con un passo dopo l’altro schiaccio i pensieri, mando giù, respiro, vado avanti. Perché è così che si fa. Si va avanti, si prova a far finta di niente.
Una volta a casa tiro fuori dall’armadio una nuova maschera pulita e sorridente da mettere all’attaccapanni vicino alla porta d’ingresso. Così è già pronta da indossare per la prossima uscita.
Perché fuori non puoi mostrare, nemmeno per un attimo, men che meno se sei in mezzo alla gente, quella sensazione che tanto hai analizzato e quindi conosci, ma che ogni tanto si presenta, e che si chiama solitudine.
Poi passa, lo so che passa. Quando la trottola ricomincia a girare e fuori e dentro torna il sole, anche l’invisibile può tornare ad essere visibile, bisogna però che finisca quel grigio e piovoso fine settimana di novembre.
